Pubblico una poesia perché è come piantare un seme a terra

Approfitto di questa domenica mattina dai contorni pallidi, dispersi in grigi non tanto avvilenti, dopo che la pioggia ha fatto il suo corso e il richiamo naturale degli uccelli torna a splendere, ben noto, nell'aria da cui io attingo respiro.Mi sembra un buon inizio. Un’ottima scelta la mia, che – chissà perché – trovo sempre … Continue reading Pubblico una poesia perché è come piantare un seme a terra

Oltre il travestimento: oltre il corpo

alla ricerca di Rrose Sélavy Volevo, in effetti, cambiare identità, e la prima cosa che mi venne in mente è stata quella di adottare un nome ebreo - io ero cattolico - e passare da una religione all’ altra sarebbe già stato un bel cambiamento! Ma non trovai un nome ebreo che mi piacesse, così … Continue reading Oltre il travestimento: oltre il corpo

‘Velvet Buzzsaw’: della morte, dell’arte, del niente – recensione

Mi perdoni il lettore se nelle prossime righe ci sarà un uso quasi eccessivo del condizionale. Ma è (dovrebbe) essere necessario.Velvet Buzzsaw. Se ci fosse ancora la produzione di film su cellulosa probabilmente avrei fatto firmare a chiunque una petizione per fermare Dan Gilroy. Ma (fortunatamente) è tutto digitale, facilmente dimenticabile e non mi posso … Continue reading ‘Velvet Buzzsaw’: della morte, dell’arte, del niente – recensione

Automi e Cyborg: dall’uomo all’immagine e dall’immagine al corpo

In effetti l’uomo si dimostra essere cosa divina perché dove la natura finisce di produrre le sue spetie, l’uomo quivi comincia colle cose naturali a fare coll’aiutorio d’essa natura infinite spetie. Leonardo da Vinci Quasi tutta la cultura occidentale ci racconta la storia di un uomo recidivamente teso verso l’infinito, un infinito abissale, un Dio irraggiungibile … Continue reading Automi e Cyborg: dall’uomo all’immagine e dall’immagine al corpo