Letargo: il panda si ritira per deliberare (pausa estiva)

G r a z i e.
C’è poco da dire, quando i risultati di un duro lavoro (perché gestire e aggiornare un blog giornalmente non è facile, anche con l’aiuto di gente stupenda con cui mi sono ritrovato a collaborare in quest’avventura) vengono a galla.
In soli cinque mesi il blog ha macinato più del doppio di visualizzazioni che ha fatto negli ultimi tre anni che l’ho tenuto aperto: questo perché, soprattutto, mi sono svegliato. Dopo tanto tempo passato a cercare persone da arruolare nella ciurma, mi sono accorto che i migliori ce li avevo sotto il naso: amici, amici che stimo, amici intelligenti, amici che sanno scrivere, ma soprattutto amici con qualcosa (di così non scontato) da dire.
Siamo cresciuti: in soli cinque mesi abbiamo pubblicato 92 articoli (92 su 133 pubblicati in tre anni), un traguardo bellissimo che premia davvero un ottimo lavoro di squadra. Anche se poi, al di là dei numeri e delle visualizzazioni, quello che conta davvero, alla fine, è che mi sembra di star costruendo una bella cosa. Una bella casa.
Anche se lagggente non legge più. Anche se avere un blog nel 2019 puzza quasi di obsoleto e anacronistico. Anche se ancora non siamo nessuno e probabilmente non lo saremo mai.
Non importa. Perché potrebbe essere ancora più bello, sì.
Ma lo è già.

Mi prendo una pausa per rifocillarmi un po’. Per scrivere almeno un po’ di quella caterva di articoli che ho tra le bozze ma che non ho avuto mai tempo di scrivere. Per rimettermi un po’ in carreggiata con gli esami – che nell’ultimo periodo ho trascurato. Per dedicarmi ad alcuni progetti (alcuni dei quali di scrittura) a cui ho deciso di partecipare e che voglio finire quanto prima per dedicarmi meglio ad altro. Per fare un po’ il punto della situazione, insomma. 
Siamo partiti subito a mille, ed è stato figo. Ma a volte bisogna rallentare un attimo per capire dove si sta andando. 
Non so ancora quando riaprirò i battenti. Non voglio fare false promesse, come al solito. Potrà essere luglio, agosto, settembre. Non lo so ancora. Ma lo farò.
Sì, ci sarà un seguito.
Per forza.
Perché mi sono divertito. 
E spero che ci siamo divertiti tutt*.

Buona estate, a chi la passerà sudando tra il cemento della città, magari studiando, e a chi la passerà sciogliendosi sotto il sole del mare. 
Un abbraccio,
Filippo

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