10 motivi per infondere gioia negli aridi cuori dei pessimisti cronici in vista dell’estate

Chi mi conosce lo sa: anch’io faccio parte di quella cricca di scrittori maledetti che amano la notte, la drammaturgia, l’auto-distruzione, la pioggia e le canzoni tristi. Ebbene, quale evento più nefasto per noi giovani baudeleriani dell’arrivo del caldo, delle giornate lunghe e dei tormentoni estivi che cantano “sole, cuore, amore”?
Per questo ho deciso di stilare una lista di cose che possono rincuorare i feticisti dell’inverno (per questo e anche perché domani ho un esame e piuttosto che studiare mi faccio tornare la voglia di scrivere che ormai uso solo come scusa per non adempiere ai miei doveri).

  1. Si può fumare affacciati alla finestra senza il rischio di una bronchite. Per quanto gli agenti atmosferici rafforzino l’animo, sono nemici per i fumatori. Accendersi una sigaretta con il vento che ti corrode la faccia significa imparare a bestemmiare al contrario; con il caldo alle porte, invece, niente ti impedisce più di spalancare la finestra come Biancaneve e cominciare un’analisi antropologica delle persone che sfilano sotto gli occhi mentre i tuoi polmoni danno il benvenuto al catrame.
  2. Le bollette sono più basse e puoi permetterti di studiare sotto la doccia. Niente più paura di accendere la caldaia senza farti vedere dai tuoi coinquilini; niente più stress di spegnere tutte le luci e assicurarti che la notte regni anche nel frigorifero. Estate significa sole, e sole significa meno soldi a Enel: complottisti anticonformisti crudisti che vi lamentate della società capitalista e che vorreste andare a vivere in una capanna in Siberia lavandovi nel fiume insieme agli orsi polari, rallegratevi. D’ora in poi le bollette le pagate con i soldi del Monopoly.
  3. Nudi sotto le coperte, nudi per sempre. È finito il tempo dei maglioni vintage comprati al mercato delle pulci: il nudismo sarà la vostra nuova passione. Potrete andare a dormire nudi e sognare di sposare quella dolce invenzione che è il lenzuolo senza preoccuparvi che vi sudino le ascelle. Potrete godere della brezza estiva che scivola sul vostro corpo bagnato. Potrete avere un’erezione e sfruttarlo come mensola porta-oggetti. Insomma, il nudismo si trasferisce dalle spiagge in città… il che ci porta subito al punto numero quattro.
  4. Scopofilia portami via. Esistono gli zoofili, i coprofagi e i necrofili. Ma esiste anche un altro feticismo che appartiene un po’ a tutti, comprese le suore che si bagnano alla vista degli addominali di Gesù Cristo: la scopofilia. Che altro non è che voyeurismo. Perché sì, a tutti piacciono le ragazze in reggiseno e i ragazzi che hanno tutte le magliette a lavare perché madide di sudore e quindi girovagano sfoggiando pettorali e glutei marmorei. Premio della critica ai ciclisti che spingono il voyeurismo oltre e rasentano il porno, sfrecciando mezzi nudi per le strade e promuovendo l’arte dell’anal con il sellino.
  5. Giornate-più-lunghe significa più tempo, e più tempo significa più tempo. Avete presente quel libro che avete abbandonato nell’esatto momento in cui avete realizzato che siete studenti universitari e oltre alle amicizie, ai progetti per il futuro, a nonna che vi chiede della fidanzatina e alle serie-tv dovete anche studiare? Be’, finalmente potrete finirlo e iniziarne un altro… che ovviamente non finirete prima dell’inverno e sarà comunque fonte di stress psicologico per i mesi successivi.
  6. Leggeri e leggiadri. Con la vocazione al nudismo vi sentirete d’un tratto più leggeri, nonostante la bilancia farà di tutto per mentire e affermare che le settanta pizze che vi siete scofanati durante l’inverno avevano più di cento calorie. Meno vestiti addosso vi permetteranno di volare… o quasi. Ma senza quelle giacche talmente ingombranti da ostacolarvi l’ascesa come passeggero modello su BlaBlaCar riuscirete a fare più cose. Forse perfino uscire di casa.
  7. Tra poco è di nuovo Natale. Sì, lo so che siamo a malapena ad Aprile, ma ciò non toglie che quando sarà estate saremo già prossimi al Natale. E a tutti piace Natale. Regali, dolci, soldi da parenti che pensavate fossero estinti… Nessun giorno è come il Natale.
    Tranne il solstizio d’inverno.
  8. Le tempeste estive saranno come far l’amore dopo che pensavate di essere frigidi. Vivere una tempesta durante l’estate non è come viverla durante l’inverno. Gli uomini sono fatti male e si sa che dopo un po’ si stufano della quotidianità; per questo esiste l’adulterio. Che funziona un po’ come quella gioia intrinseca che ci assale dopo aver passato un’intera giornata a ustionarci al sole e intravediamo da lontano un banco di nuvole. In quel momento vorremmo che l’apocalisse si scagliasse sulla Terra, che il diluvio universale ci purifichi e che Dio ci pisciasse addosso. Spoiler: succederà.
  9. GE-LA-TI. Un altro motivo per rincuorarci sono i gelati, vettori di gelo che subito tornerà a permeare il vostro cuore sciolto a causa del caldo e di tutte quelle risate puerili di bambini felici perché ancora lontani dalla pubertà. Se la pizza è il mantra dell’inverno, il gelato è quello dell’estate. Un attimo di eterna freschezza.
  10. Città che si sentono sole. La gente se ne andrà ad annegare nel mare, a farsi sbranare dalle tigri di montagna o a mangiare cani in Cina. Non ci sarà più inquinamento acustico, inquinamento luminoso o inquinamento e basta: ci sarete solo voi e il rumore delle vostre flatulenze. Ma, sorridete, perché almeno non vi dovrete più scusare con nessuno.
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