TNBT: Oliver Tree

Dopo Joji, non potevo non parlare dell’altro caso umano di Youtube che sta spopolando in rete e che, sono sicuro, presto sarà conosciuto ovunque (e di cui ho già scritto in parte qui). 
Si tratta di Oliver Tree, produttore, cantante, filmmaker e professionista di scooter californiano del ’93 che, dopo essere diventato virale grazie alla canzone When I’m Down, ha firmato nel 2017 con la Atlantic Records.
Nel febbraio 2018, Oliver Tree ha rilasciato il suo EP di debutto dal titolo Alien Boy (che rappresenta in toto la sua essenza da weirdo), insieme al video musicale All That x Alien Boy.
A proposito del video, Wikipedia afferma:

Tree wrote and directed the debut, which took over 9 months to create. He spent 5 months practicing freestyle Monster Truck jumping at the Perris Auto Speedway and performed all his own stunts in the music video.

Insomma, un pazzo.

Il 7 dicembre 2018 invece pubblica il suo secondo singolo, accompagnato da un altro virtuosissimo video (sempre scritto e diretto da lui), Hurt, che anticipa il suo album di debutto Ugly Is Beautiful e che ha raggiunto in pochissimo tempo milioni di visualizzazioni.
Inutile chiedersi perché.

Quello che mi attira di più di Oliver Tree (oltre alla sua stranezza, al suo essere continuamente fuori luogo e alla sua eccentrica personalità) è come sia riuscito a mettere così tanto carisma nella sua musica (facile sembrare pazzi scalmanati nei video; più difficile riversare quella follia pura nelle canzoni). 
Ciò che lo rende interessante ai miei occhi (e alle mie orecchie) è la sua genuinità, il suo essere (o perlomeno sembrare) così spontaneamente strambo, bizzarro, esilarante. Il suo album di debutto si intitolerà Ugly is Beautiful, una frase che racchiude un concetto così prezioso che io sostengo da anni e di cui Oliver Tree sembra incarnare la quintessenza: così improbabile sia nell’atteggiamento che nel look, si atteggia come vuole, fa quello che gli pare, risultando anche ridicolo magari, brutto, infantile, stupido; semplicemente, non gliene frega un cazzo.
Oliver Tree è inafferrabile ed è potente proprio per questo, perché la sua personalità – così come la sua musica – è difficile da rinchiudere in un barattolo o in una categoria. Ho ascoltato per un bel po’ il suo EP, Alien Boy, perché secondo me è veramente un bel concentrato di pop/hip-hop/elettronica, in cui tutti i generi si mescolano tra loro in modo piuttosto intelligente, grazie anche a una capacità di scrivere che si adatta alla perfezione al tipo di musica che produce. 
Personalmente non vedo l’ora di ascoltare l’album per intero, perché sono sicuro che non deluderà le aspettative. Ci risentiamo quando tutto il mondo lo conoscerà. 
TNBT: Oliver Tree. 

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