‘The Future is Fluid’: Gucci si batte per il genere

In questo film ci sono 13 persone, dai 15 ai 25 anni, dal Brasile, Canada, India, Italia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, USA, Singapore e Sud Africa. Racconta la storia di linee sfocate e confini, una storia che vive nello spazio in mezzo – in mezzo a lingue, culture, zone del tempo e binarietà. Una storia raccontata dalla voce della prossima generazione che sta ri(definendo) il nostro mondo attraverso un prisma di fluidità. 

Così si apre il meraviglioso corto uscito sul canale ufficiale di Gucci più di due mesi fa, dal titolo The Future Is Fluid. Attraverso le parole in prima persona di ragazzi e ragazze da tutte le parti del mondo, questo mini-documentario si interroga sull’esigenza sempre più forte – soprattutto da parte dei giovani – di esprimere se stessi senza sentirsi obbligati a scegliere di appartenere a un genere piuttosto che a un altro.
Il tema della fluidità è diventato più attuale che mai, grazie alle infinite reti e connessioni che creiamo ogni giorno con Internet, scoprendo realtà a cui altrimenti non avremmo avuto mai accesso e di conseguenza conoscendoci sempre un po’ di più.
Perché il bello di far parte di una comunità è proprio questo: quando ognuno di noi si sente solo e non riesce a trovare da nessuna parte la forza di essere se stesso, conoscere la storia di altre persone può aiutare a capire che nessuno di noi è sbagliato, che tutti dovremmo sentirci liberi di esprimerci nel modo più naturale che esista. Non dobbiamo avere paura di qualcuno che è diverso da noi a prescindere dalla pelle, dal genere e dall’orientamento sessuale. Men che meno possiamo arrogarci il diritto di pensare che qualcuno diverso da noi debba sottostare ai nostri confini, ai nostri limiti mentali, etici o morali, culturali o personali, alla nostra normatività, alla nostra legge, alle nostre regole, al nostro giudizio. Anche se a volte possiamo non capire, dobbiamo comunque fare lo “sforzo” di rispettare l’identità di chi abbiamo davanti e adottare un comportamento neutro teso alla conoscenza, anziché alla chiusura, senza mostrarci ostili ad apprendere nuovi linguaggi, nuove forme espressive, nuovi tipi di sessualità.
Il futuro è fluido, ma solo se facciamo sì che anche il nostro presente lo sia.  

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