INTRODUCING: XOV

XOV è un cantante svedese che conobbi nel 2014, quando uscì The Hunger Games: Mockingjay, Part 1 poiché Lorde, che doveva curare la colonna sonora del film, lo ingaggiò per scrivere una canzone. Il risultato fu Animal, pezzo mid-tempo electro-pop dalle sonorità molto dark che suscitò subito il mio interesse.
Non sapevo ancora di aver ascoltato quello che presto sarebbe diventato uno dei miei artisti preferiti di sempre.

XOV, all’anagrafe Damian Ardestani, è un cantante, cantautore e produttore musicale molto particolare, che unisce basi elettroniche/trap a sonorità pop e testi molto spesso cupi e malinconici. La sua è stata una vita piuttosto difficile (ne parlerò meglio in un altro articolo), e anche se non ha ancora raggiunto il successo che si merita, la crescita artistica e la maturità di scrittura a cui è arrivato sono dati di fatto.
Il suo album di debutto, Wild, è uno dei miei album preferiti di sempre, uno di quelli che potrei ascoltare all’infinito senza stancarmi mai. Tuttavia l’amore era già nato quando uscì Boys Don’t Cry, una ballata elettronica con un testo e un arrangiamento molto solidi che poi inserì in Wild.
Prima di allora, XOV aveva fatto uscire solo un altro singolo molto interessante che aveva macinato subito milioni di visualizzazioni su Youtube: Lucifer.

Nel 2018 ha pubblicato il suo secondo EP: Nebula, un concentrato di elettronica pura, grezza, brutale, che nonostante lo scarso numero di tracce presenti lascia comunque il segno, grazie a delle basi portentose e alla carica conturbante della sua voce.
Nebula è uno dei migliori EP che abbia mai ascoltato, perché nessun pezzo è messo lì a caso (come spesso accade); XOV lavora seriamente e non punta al successo commerciale. Il talento emerge soprattutto nell’unire sapientemente testi, basi e melodia (poiché è lui che sta dietro a tutto) riuscendo a creare atmosfere surreali molto dark, con quel velo intrinseco di tristezza ma allo stesso tempo anche molto ballabili. 
La musica di XOV si scontra con quel desiderio di evadere restando inermi, di far casino senza urlare, di spaccare tutto senza toccare niente.
XOV è un artista che vale assolutamente la pena conoscere: un’esplosione di talento che non ha ancora raggiunto la fama che si merita ma che sono sicuro ha ancora molto da offrire. 

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