RuPaul’s Drag Race stagione 11: cast e prime impressioni

RuPaul’s Drag Race è uno show che racchiude tutti gli elementi chiave per un prodotto televisivo che non solo dà spazio al mondo LGBTQ, ma apre un varco tra tutte le forme dello spettacolo e dell’intrattenimento, brandendo una delle armi più potenti: la cultura drag.

A tutti gli squirrel friends: ci siamo. La quarta stagione di All Stars è finita e tra poco comincerà l’undicesima edizione di Drag Race, con quindici nuove queen, una delle quali già nota: Vanessa Vanjie Mateo, conosciuta in tutto il mondo come “Miss Vanjie”, figlia drag di Alexis Mateo, sarà la returning queen di questa stagione, e noi non aspettiamo altro che vederla in azione.
Il promo esteso della stagione ci dà piccoli assaggi delle nuove partecipanti, ma il fandom non ne è così entusiasta; dopotutto, non si tratta di uno dei promo più esaltanti che siano mai stati fatti. Caro Ru, per caso stiamo un po’ risparmiando sul budget? Forse Miley ti ha spillato troppi soldi? Oppure dipende dal fatto che hai già sborsato 200.000 dollari? Ma vediamo di analizzarlo nel dettaglio (mi sento un po’ come in uno di quei video sugli illuminati alla ricerca del pelo nell’uovo delle puttan pop, solo che invece di cercare messaggi subliminali e massonici, cercherò le oscenità).
Tanto per cominciare, sembra di assistere alla nuova stagione delle Winx in versione live action (e per quanto io possa solo adorare, in realtà l’ho trovato piuttosto blando): colori pastello, trucchi e tacchi giganti… anche no. Dove sono i promo accattivanti come quello della sesta o nona stagione? Ecco, quelli erano sicuramente migliori a livello estetico.
Inoltre, la versione estesa con Miley Cyrus in veste di giudice speciale del primo episodio ci mostra dettagli ancora più interessanti su quello che andremo a vedere nella prossima stagione: i rumors sulla runway a tema “segni zodiacali” sembrerebbero confermati dai piccoli frammenti di video, che ci mostrano alcuni outfit toot e altri decisamente boot (nel promo possiamo vedere anche alcuni guest judges della stagione, tra cui Troye Sivan, Rachel Maddow, Gina Rodriguez, Tiffany Pollard e Cara Delevingne).
Ma tralasciando questi dettagli, cerchiamo di conoscere meglio le queens.
Per questo articolo ho deciso di fare una raccolta con tanto di recensione flash su ognuna delle partecipanti, basandomi ovviamente solo ed esclusivamente sui poster promozionali e il promo.
E ricordate: No Tea No Shade.

Per ora non posso spingermi oltre con le “critiche”. Posso solo dire che non apprezzo molto la questione “dinastie” e “figlie drag”: ci sono sicuramente molte altre artiste nel panorama drag americano che meritano di partecipare. Ne cito solo una: Evah Destruction.
Insomma, l’hype per la nuova stagione della drag race l’ho trovato leggermente inferiore rispetto allo scorso anno. Io ho bisogno soprattutto di personalità, perché ho paura che possa diventare un po’ la “nuova stagione otto”, che a mio parere era solo un’accozzaglia di drag incompatibili e senza carattere. Stagione dopo stagione, molte drag sembrano puntare sempre di più sul look, sul sembrare fishy e poco più; allo stesso modo di personalità esuberanti ne troviamo sempre di meno, e io preferirei trovare un’altra Alyssa Edwards, anziché un’altra Farrah Moan.
In tutto ciò, mi vorrei soffermare anche su altri aspetti. Per esempio, c’è una notevole mescolanza di etnie che si equilibrano tra loro, ma anche diverse tipologie di drag che trovo interessanti. Una forma drag che vorrei rivedere è sicuramente la spooky queen (Sharon Needles docet). Ma evidentemente hanno trovato la propria casa in un altro programma: sto parlando di The Boulet Brothers’ Dragula, show caricato inizialmente su Youtube e poi su Wow Present. 

Per il momento, l’undicesima stagione ha creato non poche aspettative da parte del fandom, che già prova a indovinare chi salirà sul podio della TOP3 (o TOP4) basandosi sui video amatoriali delle queens durante le esibizioni. Devo dire che valutare una queen così è abbastanza inutile, soprattutto perché partecipare allo show significa sacrificare alcuni aspetti: il montaggio, come affermano numerose ex partecipanti, cambia molto la percezione che abbiamo del personaggio, rispetto a come è stato vissuto in tempo reale. Molti shade, molte fights, perfino alcuni lipsync, attraverso il lavoro sul montaggio e sul sonoro risultano più “forzati”. Questa non dovrebbe essere una notizia sconvolgente, dato che stiamo parlando di un programma televisivo che anno dopo anno diventa sempre più popolare (e commerciale). Spesso per esempio vengono inseriti suoni che suggeriscono “negatività” in contesti “inappropriati”, e di conseguenza lo spettatore, che in quel momento è concentrato sul flusso dell’episodio, li percepisce automaticamente come denigranti (o aggressivi). Ci sono moltissimi esempi, e questo per alcuni del fandom è sintomo di un lavoro troppo costruito.
Io non sono d’accordo. Per me un programma deve avere diversi momenti per interessare il pubblico, e questi “trucchetti” alla fin fine sono disposti in modo giusto. Welcome to mondo dell’intrattenimento: un posto crudele e per la maggior parte fake.
Intanto, nell’attesa di scoprire cosa ci riserverà questa nuova stagione, io mi faccio il rewatch delle altre stagioni.

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